REGGIO EMILIA - TUTTI ANNULLATI I CONCERTI AL RCF ARENA ! CHE FIGURACCIA
Pubblicato il 8 giu, 2026
Una notizia, quella arrivata ieri con una nota degli organizzatori, iniziata ufficialmente lo scorso 12 febbraio con la presentazione in municipio del cartellone da sogno dell’evento: cinque date, dal 4 al 18 luglio, 21 artisti internazionali già confermati e un ventiduesimo nome ancora avvolto nel mistero, ufficializzato soltanto pochi giorni dopo. Si trattava di Travis Scott. Un festival che, seppur per poco tempo, aveva rappresentato un motivo di orgoglio per la città, pronta a trasformarsi, per due weekend, nella capitale internazionale della musica.
Poi le polemiche legate alla presenza di Kanye West, noto per le sue dichiarazioni antisemite, avevano iniziato a offuscarne l’immagine. La prima crepa era emersa quasi subito e aveva riguardato la vendita dei biglietti per il concerto del 18 luglio proprio del discusso rapper statunitense. A sorpresa, a febbraio era stata lanciata una nuova tranche di ticket a prezzi inferiori rispetto agli early bird acquistati dai fan all’inizio di dicembre. Una decisione a cui era seguito un rimborso, dopo che il concerto di Kanye a Reggio Emilia aveva perso lo status di esclusiva europea con cui era stato inizialmente presentato.
Una vicenda che aveva scatenato proteste e perplessità, apparendo insolita per una manifestazione di tale portata e facendo emergere i primi dubbi sulla gestione dell’evento. La situazione si era ulteriormente complicata il 6 maggio, quando era iniziata la querelle tra C.Volo, la società che gestisce i concerti alla Rcf Arena, e il direttore artistico Victor Yari Milani. Quest’ultimo, proprietario del marchio Hellwatt Festival, era stato allontanato – almeno ufficialmente – per «visioni non più pienamente allineate».