REGGIO EMILIA - SLITTA IL VERDETTO PER L'OMICIDIO DI SAMAN ABBAS

 Un piccolo colpo di scena, perché non è usuale che accada. La Cassazione ha deciso per un “differimento della decisione alla luce della complessità della vicenda”. Slitta al 15 luglio la sentenza di terzo grado del processo per l’omicidio di Saman Abbas. “In 24 anni che sono cassazionista, non mi era mai capitato – commenta Liborio Cataliotti, avvocato difensore dello zio della ragazza pachistana – evidentemente l’esito è tutt’altro che scontato”.In mattinata il procuratore generale Marco Dall’Olio, chiedendo la conferma delle condanne dell’Appello, aveva detto: “Saman doveva essere punita: questo è un punto fermo di tutto il processo. La volontà era di impartirle una lezione, non poteva decidere da sola della sua vita, non poteva avere una vita propria. Il delitto è stato organizzato nei minimi dettagli, un atto corale e premeditato. Una vicenda agghiacciante. L’omicidio, pur avendo radici culturali proprie, tradisce il ricorso a una violenza estrema e sproporzionata, scelta come unico strumento per ‘emendare una presunta colpa’ che realizza la natura turpe e ignobile del movente”.

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