REGGIO EMILIA - L'OMICIDA DEL PIZZAIOLO NON PARLA
Pubblicato il 3 lug, 2026
Pellati, accusato dell’omicidio del pizzaiolo: «Non voglio farmi processare da questo Stato». E tace davanti al giudice
«Non voglio farmi processare da questo Stato». Poi il silenzio davanti al giudice, al quale non ha dichiarato nemmeno le proprie generalità. Andrea Pellati, l’uomo di 43 anni indagato per l’omicidio del pizzaiolo Raffaele Stipa (67 anni) e per lesioni aggravate nei confronti della sorella dell’esercente Antonella (52 anni) è apparso ieri mattina davanti al giudice Francesco Panchieri in tribunale, scortato dagli agenti della penitenziaria che prestano particolare attenzione al comportamento dell’indagato. In carcere non ha commesso gesti aggressivi, ma viene comunque marcato in modo stretto perché il suo comportamento viene considerato da tenere sotto stretta attenzione.Lunedì sera, Pellati è entrato alla pizzeria Yoghi, di cui era cliente abituale da almeno 25 anni, e ha accoltellato a morte Stipa e ferito la sorella che cercava di difenderlo. Tutto nascerebbe dal diniego a un’amica di Pellati da parte di Antonella di preparargli una pizza (anche se vi sono versioni che non collimano), a fronte di un debito di 36 euro maturato dal 43enne per conti precedenti non saldati.Assistito dall’avvocato Alessandra Bonini, Pellati, in aula non ha pronunciato nemmeno il proprio nome e non parla nemmeno alla legale