REGGIO EMILIA ENTUSIASTA PER LA VISITA DI KATE MIDDLETON
Pubblicato il 13 mag, 2026
Sua Altezza Reale la Principessa del Galles Catherine Middleton scende dalla sua auto in piazza Prampolini alle 13,15, tra gli applausi della gente. Ad accoglierla c’è il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari. E’ bellissima, elegante, sorridente, radiosa. E’ entusiasta di essere qui; è rilassata diranno i media inglesi, sollevati: in più di 40 l’hanno seguita nel suo primo viaggio al di fuori dei confini del Regno Unito dopo la malattia. Poi il saluto ai bambini che la stavano aspettando. E’ l’immagine simbolo di una giornata che segna un nuovo capitolo nella storia della città e del sistema educativo reggiano, conosciuto nel mondo come il Reggio Emilia Approach.
Kate Middleton si è fermata con i bimbi delle scuole Diana e Robinson, parlando loro in italiano. Ha salutato una giovane arrivata per lei dalla Germania, ha ricevuto mazzi di fiori e lettere. Poi, insieme al prefetto Salvatore Angieri è entrata in municipio per il momento più istituzionale della visita che la stessa principessa ha voluto fortemente nell’ambito delle attività della sua Fondazione, dedicata proprio alla prima infanzia. Qui l’incontro con Ione Bartoli, Eletta Bertani e Carla Nironi, alcune delle donne che insieme a Loris Malaguzzi hanno ideato il Reggio Emilia Approach. La principessa ha fatto loro domande, si è dimostrata curiosa di sapere di più di quella straordinaria esperienza. All’uscita è stato un bagno di folla. Non ha smesso di sorridere, stringere mani, salutare, farsi fare selfie.
La seconda tappa è stato il luogo simbolo del sistema educativo reggiano, il centro internazionale per l’infanzia Loris Malaguzzi, dove la principessa ha visitato gli atelier e si è intrattenuta con un gruppo di educatori arrivati dal Sud America. Infine la vista alla scuola dell’infanzia Anna Frank, in via Mutilati del Lavoro alla Rosta. Era proprio questo quello che Kate Middleton voleva: parlare con le persone, imparare dagli insegnanti e dai genitori, vedere i luoghi dove ogni giorno il Reggio Approach viene messo in pratica, negli atelier e negli spazi verdi delle nostre scuole. E’ quello che ha spinto la futura regina di Inghilterra a volare da Kensington Palace a Reggio Emilia.