REGGIO EMILIA - CRISI ICR
Pubblicato il 18 feb, 2026
Si è concluso con un nulla di fatto l’incontro di mediazione promosso dalla Regione Emilia-Romagna sulla crisi occupazionale dell’Industria Chimica Reggiana (Icr). L’azienda, controllata dalla multinazionale americana Ppg, ha confermato la volontà di procedere con i 54 esuberi dichiarati improvvisamente lo scorso 6 febbraio, rifiutando ogni apertura sugli ammortizzatori sociali.Secondo quanto riferito dalla Filctem Cgil provinciale, la multinazionale ha ribadito l'intenzione di dismettere il sito reggiano per delocalizzare la produzione di stucchi. «L'azienda ha ribadito di voler dismettere il sito reggiano e di non essere interessata ad accedere agli ammortizzatori sociali, accampando ragioni a dir poco risibili – scrive la Filctem Cgil provinciale in una nota – In sostanza la volontà dell’azienda è quella di spostare la produzione di stucchi su altri siti, ritenendo la storica sede del Villaggio Crostolo poco redditizia, obsoleta e non meritevole di ulteriori investimenti».