REGGIO E MODENA - ALTRA STANGATA PER I CITTADINI, AUMENTANO LE TARIFFE RIFIUTI !

A Reggio un aumento medio del 4,6%. La settimana scorsa si è riunito il Consiglio d’Ambito di Atersir per l’approvazione del Piano Economico Finanziario relativo alla gestione del servizio rifiuti del bacino Iren di Reggio Emilia per il biennio 2026-2027. La proposta tecnica elaborata da Atersir, secondo quanto previsto dalla normativa nazionale di Arera (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente), prevede per il 2026 un incremento medio dei costi di gestione del 4,6% rispetto al 2025. Una crescita che, precisano i sindaci reggiani, non è legata a inefficienze del sistema locale o a scelte discrezionali dei Comuni, ma è conseguenza diretta dell’aumento generalizzato dei costi registrato negli ultimi anni. 

A Modena però ben 12 sindaci sono contrari agli aumenti. Un voto difficilissimo, con parecchia apprensione attorno a Modena, perché un “no” del capoluogo avrebbe affossato la delibera, e di conseguenza la raccolta dei rifiuti per l’anno prossimo: alla fine da piazza Grande è arrivato un sì “per dovere”, accompagnato da critiche molto dure dall’assessore Molinari. Tutto attorno, è stato un coro di bocciature, soprattutto dalle Terre di Castelli e dal Sorbara, con diversi sindaci di centrosinistra contrari e Massimo Paradisi, sindaco di Castelnuovo e segretario provinciale del Pd, astenuto. Al centro c’è la gestione dei rifiuti nel bacino provinciale, e in particolare il Piano economico finanziario presentato mercoledì ai sindaci da Atersir, l’agenzia territoriale dell’Emilia Romagna per i servizi idrici e i rifiuti. In sostanza, il consiglio di zona, ovvero i sindaci della provincia, hanno votato il piano per il servizio di gestione dei rifiuti urbani per il periodo 2026-2029: una volta approvato, il piano dovrà andare nei singoli consigli comunali che definiranno le tariffe, per poi essere applicato dai gestori Hera, Geovest e Aimag.

 

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