MODENA - SCONTRO SUL CAMPO NOMADI DOPO L'INCIDENTE MORTALE

Al centro non c’era il campo abusivo di San Matteo perché l’interrogazione era stata depositata da mesi, ma è ovvio che dopo i fatti di sabato 28 febbraio in via Nonantolana a Modena – i 4 giovani a bordo dell’auto in fuga dai carabinieri che hanno provocato l’incidente in cui è morta l’89enne Antonietta Berselli, che vivono con le famiglie in quel campo – era impossibile non finire (anche) lì. Così, nel Consiglio comunale di lunedì 2 marzo i gruppi di opposizione hanno attaccato la giunta sulla gestione dei campi nomadi.A presentare l’interrogazione è stato Piergiulio Giacobazzi, capogruppo di Forza Italia, mentre a replicare è stata la vicesindaca e assessora a Sanità e Servizi connessi Francesca Maletti: «Il Comune di Modena - ha spiegato - è stato tra i primi sul territorio nazionale a intervenire per il superamento dei campi nomadi di grandi dimensioni con la realizzazione di microaree. La vicesindaca ha quindi premesso «che l’area non autorizzata interessata dagli ultimi eventi di cronaca, in località San Matteo, non rientra tra quelle prese in esame dall’interrogazione», proponendo in ogni caso «una commissione Servizi sull’area».

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