MODENA - omicidio, interrogata l'assassina
Pubblicato il 19 lug, 2026
Giorgia De Martino è sotto choc: ha realizzato solo durante l’interrogatorio di aver ucciso a coltellate Rolando “Dino” D’Ulizia, 44 anni, venerdì all’alba per motivi probabilmente legati alla droga. La donna, che ora si trova al carcere Sant’Anna di Modena, ha collaborato, confessando e dicendo di essere dispiaciuta per quanto avvenuto. Lunedì mattina alle 9 è prevista l’udienza di convalida dell’arresto presso il carcere.«Ho avuto modo di vederla e di parlarci – racconta l’avvocato d’ufficio Sara Sgarbi (la famiglia ha poi nominato un altro legale di fiducia) – Era molto confusa, ha cercato di collaborare ma era sotto choc. Probabilmente non si era resa conto, ha realizzato dopo quello che aveva fatto.In un primo momento la donna aveva negato il suo coinvolgimento: dopo aver ucciso Rolando D’Ulizia a coltellate sulle scale del suo condominio in via Tignale del Garda si era cambiata ed era uscita a fare la spesa, lasciandolo cadavere in un pozzo di sangue. Al suo ritorno i carabinieri l’hanno vista arrivare con un carrello, dentro aveva acqua, bistecche e paglia per conigli. La verità è presto venuta a galla.Non ricorda di essere andata a fare la spesa, è tutto molto confuso nella sua testa in questo momento» aggiunge l’avvocato Sgarbi. De Martino e D’Ulizia, entrambi classe 1982, si conoscevano da una vita «ma non avevano una relazione sentimentale, erano amici» puntualizza l’avvocato. “Dino”, come lo chiamavano gli amici, nel palazzo era stato visto più volte, i vicini hanno riferito di averli più volte sentiti litigare. Entrambi avevano problemi di dipendenza da sostanze stupefacenti, erano persone fragili e in difficoltà: il movente del litigio poi sfociato in omicidio potrebbe proprio essere legato a questioni di soldi o droga, ma questo solo le indagini degli inquirenti potranno stabilirlo con certezza.