MODENA - DITO MEDIO E SALUTO ROMANO, SCANDALO AMO

Saluto romano e dito medio: la foto della dipendente licenziata per lo scandalo Amo

Qualcuno ha notato soprattutto lo smalto nero e il relativo dito medio alzato, mentre qualcun altro preferisce concentrarsi sull’altro braccio: quello destro, teso in un saluto romano piuttosto evidente. Una foto che è rimbalzata tra un telefono e l’altro, facendo arrabbiare amministratori, politici e soci dell’Agenzia di Mobilità. Perché il caso è ancora quello di Amo, che vede una ex dipendente accusata per l’ammanco di oltre mezzo milione di euro dai conti della società che gestisce la mobilità provinciale. E a tornare al centro dell’attenzione è ancora la ex dipendente dell’Agenzia, e in particolare una foto postata sul suo profilo Instagram in cui sorride, facendo il dito medio con una mano e il saluto romano con l’altra, accompagnando il tutto con la scritta “salutiamo”.Un gesto non necessariamente riconducibile al caso-Amo, ma che diversi sindaci e soci dell’Agenzia di Mobilità hanno letto come un affronto, o comunque un’immagine poco opportuna, considerando il peso del caso che vede coinvolta la ex dipendente e il fatto che venerdì 12 dicembre il Tribunale civile di Modena abbia disposto per lei il pagamento dell’88% della somma contestata. «Il Tribunale di Modena, in sede civile - ha fatto sapere Amo venerdì scorso - ha confermato la fondatezza della ricostruzione dell’Agenzia in ordine al percorso seguito dalla quasi totalità dell’ammanco registrato, stabilendo che le somme oggetto dei bonifici confluiti sul conto dell’ex dipendente dovranno essere restituite dalla stessa ex dipendente, licenziata per giusta causa». Una situazione che ha portato diversi sindaci e soci dell’Agenzia di Mobilità a giudicare inopportuna una foto che è stata condivisa da un telefono all’altro, suscitando indignazione per quello che resta il caso più scottante del 2025 in provincia.

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