MALTEMPO - SI CONTANO I DANNI, DEVASTANTI
Pubblicato il 16 lug, 2026
A colpire il territorio, più precisamente, è stato un MCS (Mesoscale Convective System), uno dei sistemi temporaleschi più violenti e organizzati
Cia Reggio Emilia conta nelle campagna già diversi milioni di danni. La presidente Valeria Villani: “Siamo dinnanzi a uno scenario di devastazione: vigneti abbattuti, serre distrutte, colture compromesse e capannoni scoperchiati. Servono interventi straordinari e urgenti”
REGGIO EMILIA – “Milioni di euro di danni, aziende devastate e produzioni gravemente compromesse“. È il primo, drammatico bilancio che emerge dalle ricognizioni effettuate da Cia Reggio Emilia dopo il violentissimo maltempo che nelle scorse ore ha colpito vaste aree della provincia. Un evento di eccezionale intensità che, in pochi minuti, ha cancellato il lavoro di anni.
Le immagini che arrivano dalle campagne raccontano uno scenario di distruzione. Le fortissime raffiche di vento hanno abbattuto interi filari di vigneti: in molti casi i pali di sostegno sono stati piegati o completamente divelti. Numerose serre sono state letteralmente strappate dalla furia del vento, mentre le colture in pieno campo risultano distrutte o gravemente compromesse. A tutto questo si aggiungono capannoni agricoli scoperchiati, coperture divelte e danni ingenti agli impianti, ai macchinari e alle strumentazioni indispensabili per l’attività delle aziende. La violenza del maltempo non ha risparmiato nemmeno gli investimenti più recenti: in diverse aziende sono stati letteralmente strappati dai tetti i pannelli fotovoltaici destinati a fornire energia elettrica alle attività agricole. E il conto economico – già ora pesantissimo – è destinato ad aggravarsi con il proseguire dei sopralluoghi. Oltre alle perdite produttive, gli imprenditori agricoli dovranno affrontare costi enormi per ripristinare strutture, impianti e attrezzature, con pesanti ripercussioni sulla continuità delle attività aziendali. “Quello che abbiamo visto è uno scenario che lascia senza parole – afferma la presidente di Cia Reggio Emilia, Valeria Villani –. In pochi minuti il lavoro di anni è stato cancellato. Ci sono vigneti devastati, serre distrutte, coltivazioni compromesse, edifici danneggiati e aziende che oggi si trovano a fare i conti con perdite enormi. Dietro questi numeri ci sono imprenditori, famiglie e lavoratori che hanno investito tempo, risorse e professionalità e che ora vedono seriamente messo a rischio il proprio futuro. L’agricoltura vive ogni giorno a stretto contatto con la natura e con i suoi rischi, ma negli ultimi anni stiamo assistendo a fenomeni meteorologici sempre più ravvicinati e violenti. Eventi come quello che ha colpito il nostro territorio non provocano soltanto danni economici: mettono in discussione la capacità delle imprese di programmare il futuro, investire e continuare a produrre. Difendere l’agricoltura significa difendere un patrimonio economico, ambientale e sociale che appartiene a tutta la comunità”.FiPer la gravità e l’estensione dei danni, Cia Reggio Emilia chiede alla Regione Emilia-Romagna l’immediata attivazione delle procedure per il riconoscimento dello stato di calamità, affinché possano essere messi rapidamente a disposizione delle aziende agricole tutti gli strumenti di sostegno previsti.