REGGIO EMILIA - DRAMMA IN VIA PAPA GIOVANNI, FULMINATO IL CANE, SALVA LA PADRONA

Una tranquilla passeggiata per godersi la vista della neve e il fresco, insieme al suo cane, si trasforma in un dramma. Lei, una donna sui 45 anni, moglie di un agente della polizia stradale, sta camminando accanto al suo amico a quattro zampe, ieri verso le 18.30, in via Papa Giovanni XXIII. Una volta arrivati all’altezza del bar Emanuel, accanto a un passaggio pedonale, accade qualcosa di davvero imprevedibile.

Sia la donna sia il cane appoggiano piedi e zampe sopra un tombino, quando vengono entrambi percorsi da una scossa elettrica. Sono attimi di panico. Subito la signora si scosta: a parte il formicolio, non riporta conseguenze fisiche gravi. Il 118 viene allertato, ma lei non ha bisogno di un ricovero all’ospedale e nemmeno di cure. Ma il suo cane, dalle robuste fattezze di un labrador, non ce la fa: troppo forte, per lui, la scarica emanata dal tombino. Appare da subito esanime, o comunque agonizzante, sotto gli occhi della padrona che a stento riesce a riprendersi dallo sspavento, costernata per l’accaduto, e teme per la vita del suo cane.

Stando a quanto ci viene riferito, la donna cerca di vincere la grande paura e si preoccupa subito per ‘Fido’:lo porta subito dal veterinario, ma le sue condizioni appaiono troppo gravi e muore. Intanto in via Papa Giovanni XXIII confluiscono diversi mezzi e uomini in divisa. Ci sono i vigili del fuoco di Guastalla, che si occupano della messa in sicurezza. Si accerta che quella copertura metallica, simile a un tombino, è un pozzetto della pubblica illuminazione, da cui sta uscendo fumo.

Secondo una prima ipotesi, è possibile che, per motivi ancora da chiarire, un cavo elettrico contenuto dal pozzetto abbia perso l’isolamento. Sfiorando la copertura metallica del tombino, potrebbe averle trasmesso la corrente elettrica, che si sarebbe poi irradiata, al loro passaggio, alla donna e allo sfortunato cane.


Tolta la luce e fatte le prime operazioni di messa in sicurezza, il ripristino del sistema elettrico da parte dei tecnici è stato rinviato a oggi, quando le condizioni di visibilità potranno permettere di lavorare in adeguate condizioni. Alla luce di quella che potrebbe apparire come una tragedia sfiorata, sarà necessario capire come mai il tombino non fosse in condizioni di sicurezza: la donna avrebbe potuto rischiare la vita? E se, al posto del cane, a infilare un piedino o una manina, fosse stato un bambino piccolo? Soltanto pochi giorni fa, a Frascati, è avvenuto un episodio-fotocopia: un pastore tedesco ha sfiorato con il muso un tombino restando folgorato, mentre il suo padrone è rimasto ricoverato in osservazione per qualche ora. 

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