Guastalla - protesta contro la regione per la chiusura dei punti nascita
Pubblicato il 2 mag, 2025
GUASTALLA (Reggio Emilia) – I Sindaci dell’Unione Bassa Reggiana, Paolo Dallasta, Roberto Angeli, Elisabetta Sottili, Simone Zarantonello, Andrea Codelupi, Carlo Fiumicino, Filippo Ferrari e Federico Carnevali, e i consiglieri regionali del Pd, Elena Carletti e Andrea Costa scendono in campo contro la conferma, annunciata dal presidente De Pascale, della non riapertura del punto nascita di Guastalla.
La richiesta ufficiale, che sarà discussa in tutti i consigli comunali del territorio, è di riaprire la discussione e fare un ulteriore supplemento di indagini perché i numeri e la situazione dell’ospedale della Bassa reggiana sono decisamente diversi rispetto a tutti gli altri chiusi o sospesi durante la pandemia di Covid19 e che non riapriranno.
“Apprendiamo a mezzo stampa l’intenzione della Regione Emilia-Romagna di non riaprire i punti nascita chiusi o sospesi durante la pandemia Covid-19 – si legge nel documento – Se è comprensibile non mantenere il servizio laddove non si raggiungono i 500 parti anno per questioni di sicurezza, crediamo sia necessario un supplemento di riflessione laddove tale quota era ampiamente raggiunta fino al 2019 e dove ancora oggi si sarebbe in grado di superare il target”.
Prima della chiusura per divenire ospedale Covid, la media dei nati a Guastalla superava infatti i 650 parti/anno e anche i numeri attuali, pur in una situazione di inverno demografico, dimostrano come ci sarebbero i presupposti tecnici per riaprire il punto nascite. Nel 2024, nel solo distretto di Guastalla vi sono stati 51