NOVELLARA - GUIDAVA CON PATENTE FALSA, MULTA DI 5.000 EURO

Un  cinese è stato fermato lunedì mattina da una pattuglia della polizia municipale della Bassa reggiana in servizio a Novellara. A prima vista, la situazione è sembrata tranquilla: l’uomo, un 34enne residente a Reggio Emilia, ha consegnato agli agenti la patente di guida conseguita in Cina con tanto di perizia giurata e relativa traduzione da parte di un perito del tribunale di Reggio Emilia.
Gli agenti hanno subito rilevato che l’uomo non poteva guidare in quanto, essendo residente in Italia da più di un anno, aveva l’obbligo di convertire la patente originaria. Successivamente, gli agenti si sono insospettiti non solo per il fatto che lo straniero avesse conseguito la patente in Cina nel periodo in cui era già residente in Italia, ma anche e soprattutto perché la foto sulla patente era la stessa riportata sul passaporto rilasciato alcuni anni prima.
Per questo motivo il documento è stato sottoposto alla verifica del Laboratorio falsi documentali della polizia municipale della Bassa reggiana, che ne ha attestato la completa falsità. Allo straniero è stata contestata una multa di 5mila euro per guida senza patente (reato depenalizzato) ed il veicolo, una Mercedes Classe A, è stato sottoposto a sequestro. A carico del cinese è scattata anche una denuncia per l’utilizzo del documento falso e per aver contribuito alla falsificazione dello stesso

MONTECCHIO - GRAVE UN OPERAIO

Incidente sul lavoro questa mattina, poco prima delle 11, nel cantiere di una palazzina in costruzione in via Calerno 31.
Un 50enne bresciano, operaio dell'impresa bergamasca Fast che si occupa dei lavori, è caduto da un ponteggio alto circa 6 metri e nemmeno le reti protettive sono riuscite a bloccarlo: non hanno retto alla violenza dell’urto, riuscendo almeno a frenare e a sbilanciare la caduta dell’uomo, atterrato di spalla prima di battere con violenza schiena e testa. Tutto è accaduto sotto gli occhi del figlio, anche lui operaio nel cantiere.

BIBBIANO - FULMINE COLPISCE UNA CASA

Un fulmine nel nubifragio dell'altra sera si è abbattuto su un’abitazione a Bibbiano in via Gramsci 10. Il tetto è andato in fiamme e c’è stata un esplosione della conduttura del gas.
Sul posto sono intervenute tre squadre dei vigili del fuoco, tecnici Iren e carabinieri. La coppia di anziani che vive nella casa ha dovuto lasciare l’abitazione,parzialmente inagibile.

Il nubifragio che si è abbattuto sulla provincia ha provocato danni in vari comuni. 

MODENA - SEQUESTRATI BENE PER OLTRE 1 MILIONE AD UN IMPRENDITORE EDILE

Sequestro tra le province di Modena e Bologna, da parte della Guardia di Finanza, di un patrimonio immobiliare, societario e finanziario, del valore di oltre 1,4 milioni di euro "riconducibile a un imprenditore edile di origine campana da tempo residente nel Modenese, vicino a pregiudicati e ad esponenti contigui alla criminalità organizzata campana e calabrese". Sono stati sequestrati, tra Mirandola, Finale  e San Felice, nel Modenese, e Crevalcore, nel Bolognese, una villa, 5 appartamenti, 7 autorimesse, un fabbricato industriale, tre partecipazioni sociali, rapporti bancari, tutti riconducibili all'imprenditore.
   Il provvedimento, disposto dal Tribunale di Modena ed eseguito dal Gico, il Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata del Nucleo di Polizia Tributaria di Bologna, è  l'epilogo di indagini di polizia economico-finanziaria condotte su delega della Procura della Repubblica di Modena che hanno permesso di disporre, a carico dell'uomo, il sequestro di una serie di cespiti il cui valore è  risultato sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati dallo stesso e dal suo nucleo familiare.

MODENA - 2 SCIPPI

Due colpi, due scippi nel giro di una mezz’ora messi a segno dalla stessa banda di ladri che si aggira in città a bordo di una utilitaria di colore verde smeraldo.

Il primo episodio alle 17.30 in via Guarino Guarini. Parla la vittima, una donna sulla quarantina: «Sono ben consapevole della possibilità degli scippi per chi va in bicicletta e sono a conoscenza degli accorgimenti per cercare di rendere difficile la vita ai ladri. Per questo avevo collocato la borsa accanto al sellino. In pratica l’avevo come legata alla sella con la sua lunga tracolla e inoltre mi ci sedevo sopra, almeno sopra ad una buona parte della borsa». Ma l’accorgimento non ha frenato i malviventi che, incuranti che lo strappo poteva causare una caduta rovinosa della vittima, sono entrati in azione. «Improvvisamente ho sentito il forte strappo, la bici che andava di lato e un’auto di colore verde smeraldo che mi è sbucata di fianco per poi allontanarsi. Ho avuto la grande fortuna che il ladro ha afferrato la tracolla, quella che era legata alla sella e la tracolla si è strappata con lo strattone. La borsa quindi si è sfilata e ho evitato di cadere o di essere trascinata. Io non so ancora come ho fatto a non cadere. Ho urlato chiedendo aiuto ma in strada a quell’ora era il deserto. Ho fatto in tempo a notare che all’interno dell’auto c’erano tre persone, carnagione scura ma non uomini di colore. Quello dello strappo aveva i capelli corti. Hanno preso il portafoglio con i soldi poi hanno buttato in strada la borsa».
Poco dopo la banda ha concesso il bis, questa volta in via Barchetta dove è finita nel loro mirino la borsetta di un’altra donna in bicicletta che caricava anche la nipotina. «Avevo la borsa nel cestino - racconta la vittima - e ripeto è stato davvero un miracolo che io e la mia nipotina non siamo caduteperché l’auto mi ha affiancato e il modo in cui hanno afferrato la borsa è stato piuttosto violento. La bicicletta ha sbandato ma sono rimasta in equilibrio. Nella borsa avevo più di cento euro e i documenti». Ora è caccia alla utilitaria verde e a questa nuova banda dedita agli scippi.